<!– @page { margin: 2cm } P { margin-bottom: 0.21cm } –>
“ …vent’anni/di notte e filo spinato/sono la mia finestra verso te,/sono ancora un amore vietato..”. (da “GAZA”)
Nato da famiglia drusa nel 1939 ad al-Zarqa, a nord della Giordania, al-Qasim è vissuto in Galilea e ha studiato a Nazaret. Comincia l’attività letteraria sulle pagine di “al-Ittihad”, organo del partito comunista Rakah, più volte imprigionato e assegnato a residenza coatta, viene allontanato dall’insegnamento a partire dall’occupazione israeliana del 1967.
Ha pubblicato numerose raccolte di poesie, alcune delle quali sono state messe in musica e molte tradotte nelle lingue europee.
Oggi lavora come giornalista e dirige il giornale arabo-israeliano Kul al Arab.
FINE DELLA DISCUSSIONE COL SECONDINO
Dallo spioncino della più piccola delle celle
vedo alberi che mi sorridono,
tetti affollati dalla mia gente,
finestre che piangono pregano per me.
Dallo spioncino – è la più piccola cella -
vedo la tua, la più grande.
