Arrivo’s Weblog

Marzo 16, 2009

Fadwa Tuqan

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Quando il tetto crollò sulla Palestina, cadde il velo dal volto delle donne di Nablus”

Nata a Nablus nel 1917, acquisisce la tecnica e la passione per la poesia dal celebre fratello, il poeta Ibrahim Tuqan, e nel 1936 pubblica le sue prime poesie (prevalentemente liriche d’amore) su riviste e quotidiani del suo paese e dell’Egitto. Fino al 1967 la poesia di Fadwa esprimerà per lo più desideri e sentimenti femminili, ma dopo l’occupazione israeliana Fadwa si fa, con una poesia della resistenza forte e incisiva, interprete del dramma della sua patria e del suo popolo. Scomparsa a Nablus nel 2003, Fadwa Tuqan è studiata e tradotta in molte lingue e considerata una delle voci più alte della poesia araba.

…Terra!/Ecco l’invito al riposo,/la ricompensa ai nostri passi,/qui è dignità e salvezza,/qui deporremo il fardello/e la pena di tanti anni”./Noi abbiamo detto: “Qui/la nostra anima dimenticherà…” (da “Ritorno al mare)

COME NASCE UNA CANZONE

Le canzoni nostre le prendiamo

dal tuo tormentato e sciolto cuore,

e sotto il peso del buio e della notte

le impastiamo con luce, con incenso

con amore e con voti;

le carichiamo del vigore delle rocce e del salice,

dopo di che le restituiremo al tuo cuore,

puro e trasparente quale cristallo,

o nostro lontano e paziente popolo!

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